Casa Toso, ultracentenaria azienda vitivinicola piemontese di Cossano Belbo, annoverata tra le più moderne realtà industriali del settore enologico italiano. E guidata dalla quarta generazione della famiglia nelle figure dei fratelli Gianfranco e Pietro e dal cugino Massimo con la quinta generazione che ha iniziato a collaborare. Dal mio la loro storia è legata al Moscato, dalla classica versione dolce a quella secca e dal 2018 anche con Sarunè, il primo Asti secco senza solfiti aggiunti.
Il termine piemontese Sarune, chi costruiva i carri e li utilizzava nel trasporto delle. botti, è stato scelto per richiamare il soprannome di Pietro Toso, seconda generazione della famiglia. Agli spumanti si affiancano altri vini territoriali che provengono dalle aziende agricole di proprietà, circa 30 ettari, coli come da quelle dei 130 viticoltori conferenti in aggiunta ad acquisti in altre parli d’Italia per alcuni prodotti della linea Fiocco di vite. La produzione del 2020, come conferma Gianfranco Toso, direttore generale, si attesta sui 28 milioni di bottiglie, con una presenza sul mercato italiano del 35%. Il rimanente viene esportato in Europa, Francia ed una crescita verso i paesi dell’est, e poi il sudest asiatico con la Cina. La seconda anima di Casa Toso sono due prodotti della tradizione piemontese, il Vermouth
di l’orino Superiore Gamondi e il Toccasana di Teodoro Negro. D Vermouth, nelle due versioni bianco e rosso, rispetta la ricetta originale di fine Ottocento, ideata da Carlo Gamondi ad Acqui Terme, ma si avvale di alcuni accorgimenti tecnici derivanti dall’esperienza nel settore. La metodologia produttiva si è adeguata ai tempi della natura: ogni erba è stata raccolta nel giusto periodo e i tempi di infusione dei gruppi di erbe aromatizzanti sono stati differenti, con un successivo periodo di affinamento di un anno, per facilitare l’armonizzazione del prodotto nel suo insieme. II vino base è per f151 % Moscato d’Asti docg completato da Piemonte Cortese doc con la precisa volontà di un prodotto di solo vino piemontese. Originale la bottiglia a forma esagonale che si ispira alla Bollente, la fontana simbolo della città di Acqui. Un ottimo aperitivo, che si presta bene all’uso nella miscelazione, di cui Casa Toso organizza ogni anno delle competizioni tra barman. Altro prodotto il Toccasana di Teodoro Negro, un originale liquore realizzato con 37 diverse erbe la cui storia ha radici nella Langa astigiana. Un classico della tradizione custodito da casa Toso, dove lavora Il diretto discendente di Teodoro Negro. Dal lungo invecchiamento in legno di rovere dell’infuso delle erbe da cui nasce il Toccasana viene prodotta la Riserva del Fondatore che porta in etichetta il nomignolo con cui
veniva affezionatamente chiamato Teodoro, Nurin. Naturale saggezza del bere: il loro pay off sta ad indicare la continua attenzione sia all’ecosostenibilità con la certificazione ambientale Emas che ben poche aziende nell’ambito della produzione vinicola in Italia possono vantare, oltre all’impianto di fotovoltaico ed il recupero delle acque degli impianti di depurazione, ma vuole dire ancora fare cultura con il Museo Enologico. Ospitato nella parte storica degli edifici, è una ricca raccolta di attrezzature che vengono dal passato, una sintesi tra la storia aziendale, il primo nucleo è stata la collezione di famiglia, e la tradizione enologica del territorio. Articolato in tre sale, particolare interesse da parte dei visitatori per l’ambiente dedicato alla produzione del Vermouth, protagonista il Tavolo dell’erborista con le essenze e gli infusi utilizzate nella lavorazione dei vermouth e degli amari.
Piera Genta
Vini, spumanti e Vermouth tra le proposte di Casa Toso
