Finanziato nell’ambito della risposta dell’Unione alla pandemia di COVID-19
Il programma di investimento ha l’obiettivo di modernizzare e digitalizzare il ciclo produttivo della nostra impresa attraverso l’introduzione di tecnologie avanzate, in linea con il piano Impresa 4.0, e promuovere la transizione verso un’economia circolare. Questi investimenti dovranno interessare tutto il ciclo produttivo in modo da rendere l’attuale processo, in vigore da anni, più moderno, più veloce e meno impattante sui consumi. L’obiettivo principale sarà quello di migliorare l’efficienza e l’automazione delle fasi singole di lavorazione delle materie prime, la gestione degli sfusi, l’imbottigliamento, lo stoccaggio e la gestione della logistica.
’azienda ha già completato la fase di miglioramento e digitalizzazione del ciclo produttivo, adottando diverse soluzioni tecnologiche nelle fasi chiave del processo. In particolare, sono stati realizzati interventi nelle seguenti aree:
- Trasformazione
- Imbottigliamento
- Stoccaggio
- Logistica
Le soluzioni adottate sono coerenti con il piano nazionale di Transizione 4.0 e mirano a implementare tecnologie innovative per il miglioramento dell’efficienza e della tracciabilità del processo produttivo, utilizzando macchinari e software avanzati.
I principali investimenti realizzati riguardano:
Sistema di automazione e digitalizzazione del processo di stoccaggio e trasformazione in vasi vinari di acciaio con capacità da 150 a 155 hl e da 18 a 28 hl, e da 55 a 56 hl, mediante l’utilizzo di software specifici.
Sistema automatizzato di gestione delle acque e dei reflui aziendali, per migliorare la sostenibilità del processo produttivo e ridurre l’impatto ambientale.
Carrelli elevatori dotati di sistema di tracciamento automatizzato, per ottimizzare la movimentazione dei materiali e garantire un monitoraggio preciso.
Impianto di autoproduzione di azoto, per migliorare la gestione delle risorse e ridurre la dipendenza da fornitori esterni.
Soffiante Atlas per la gestione dell’aria e dei gas nella fase di imbottigliamento, per ottimizzare le fasi di confezionamento del prodotto.
Macchina filtro tangenziale per la filtrazione pre-imbottigliamento, migliorando la qualità del prodotto finale.
Presse pneumatiche per la gestione della fase di prima trasformazione delle uve in mosto, aumentando l’efficienza nella lavorazione delle materie prime.
Etichettatrice codificatore di fine linea, per l’etichettatura automatica dei bancali durante l’imbottigliamento.
Macchina tappatrice per la fase finale di imbottigliamento, garantendo la sigillatura adeguata delle bottiglie.
Macchina avvolgitrice di pallet, per il confezionamento finale dei prodotti.
Pallettizzatore automatico, per la creazione automatica dei pallet.
Infine, è stato implementato un sistema di interconnessione tra i vari software aziendali e le macchine/impianti 4.0, per garantire una gestione ottimizzata e interconnessa di tutte le fasi produttive, dalla raccolta dell’uva fino al prodotto finale.
Grazie a questi investimenti, il processo produttivo risulterà altamente automatizzato e interconnesso, favorendo la tracciabilità e migliorando l’efficienza operativa. La digitalizzazione e l’utilizzo di tecnologie avanzate, infatti, permetteranno all’impresa di adattarsi ai nuovi paradigmi tecnologici e di sostenibilità, assicurando un’evoluzione rispetto ai metodi tradizionali di immagazzinamento e produzione.
Le motivazioni economiche e distributive nonché produttive che sostengono il progetto ed il piano industriale dell’azienda sono:
1) la necessità di predisporre una nuova modalità di gestione del produttivo compatibile con standard qualitativi richiesti da determinati paesi e relative certificazioni di prodotto.
2) l’incremento della tracciabilità del processo produttivo per far fronte anche alle nuove esigenze commerciali ed essere pronti al secondo step di investimenti che presupporrà l’inserimento della gestione automatizzata del secondo lotto di magazzino. L’incremento quantitativo della produzione è elemento fondamentale per comprendere che esiste un break even point di produzione che va necessariamente perseguito e superato per poter crescere in termini di occupazione e di risultati economici e finanziari.
3) la necessità di porsi quale punto di riferimento nel settore e nella filiera per la produzione integrata di vini utilizzando tecnologie avanzate, predittive e sostenibili, mantenendo elevati standard di qualità in un settore che fatica ad accettare l’evoluzione dell’innovazione e la necessità di focalizzarsi su una transizione ecologica e digitale del business
4) la crescita sostenibile graduale della struttura operativa, dell’occupazione e della gestione interna dell’intero ciclo produttivo.
L’intero investimento è volto ad un ampliamento della capacità produttiva e di trasformazione aziendale attraverso una mappatura complessa e interconnessa puntualmente, tra le varie fasi di produzione ed i singoli macchinari sia esistenti che di nuova generazione che consente la tracciabilità dell’intero ciclo produttivo.
Tale investimento risulta funzionale all’implementazione del magazzino automatizzato che giungerà non appena gli enti autorizzativi esprimeranno parere positivo (impatto ambientale – commissione paesaggistica in contesto zona UNESCO) che sta ritardando a causa degli adempimenti richiesti dalla zona di riferimento.
L’impatto che si ritiene obiettivo comune del progetto è quello di raggiungere la massima efficienza produttiva attraverso il minimo impiego di risorse, con l’ausilio di macchinari all’avanguardia e mediante il monitoraggio costante del ciclo produttivo in ogni sua fase.
Si ritiene che la tracciabilità interna della produzione, dalla prima trasformazione all’imbottigliamento, grazie all’introduzione dei relativi beni tecnologicamente più avanzati ed innovativi rispetto agli attuali, consenta di raggiungere un miglioramento in termini di efficienza del 30%, avendo a disposizione dati in tempo reale relativi alla gestione delle singole operazioni, rispetto a quella attuale. Da considerare inoltre il miglioramento degli aspetti inerenti alla sicurezza grazie ai nuovi ed innovativi macchinari, in grado di monitorarne efficienza e criticità.
L’azienda TOSO si definisce attualmente realtà, i cui processi sono dettati da trasferimento di contenuti informativi, che avviene attraverso elaborati informativi digitali e permane la prevalenza contrattuale della riproduzione su supporto cartaceo del contenuto informativo dell’elaborato digitale. L’insieme di elaborati informativi digitali e non digitali costituisce un progetto digitale di base.
A seguito del piano di investimenti proposto che ne comprende anche di ulteriori non oggetto del presente elaborato, il nuovo ciclo produttivo sarà dettato da protocolli condivisi ascrivibili al Livello 3 avanzato, per favorire la connessione dei dati tra modelli informativi grafici ed elaborati informativi. Le schede informative digitali potranno dialogare direttamente con i modelli grafici ambientali e tecnici.
Questo livello verrà raggiunto soprattutto per alcune fasi produttive legate agli investimenti proposti e, successivamente, potrà essere adottato da tutta l’azienda.