{"id":7721,"date":"2021-05-24T15:30:00","date_gmt":"2021-05-24T15:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/toso.it\/?p=7721"},"modified":"2022-02-11T16:41:55","modified_gmt":"2022-02-11T16:41:55","slug":"hotel-ristoranti-bar-lindustria-alimentare-tra-euforia-e-timori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/toso.it\/en\/hotel-ristoranti-bar-lindustria-alimentare-tra-euforia-e-timori\/","title":{"rendered":"Hotel, ristoranti, bar l&#8217;industria alimentare tra euforia e timori"},"content":{"rendered":"<p>Massimiliano Sciullo scrive sulla Repubblica di Torino:<\/p>\n\n\n\n<p>Dal caff\u00e8 al latte, dalla carne alle bibite. L&#8217;industria alimentare piemontese \u00e8 tra quelle che meno ha patito la crisi ma ora sta vivendo il rimbalzo causato dalla riapertura di hotel bar e ristoranti. Nel settore c&#8217;\u00e8 molta euforia ma anche il timore di vivere mla crisi di liquidit\u00e0 per i mancati incassi dei mesi scorsi.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Riaperture e voglia di ripartire. Anche l&#8217;economia \u00e8 un buon termometro dello stato d&#8217;animo delle persone, in un momento in cui i contagi calano e le restrizioni allentano finalmente la presa sulla vita di tutti i giorni. In Piemonte sono tante le aziende che notano sempre pi\u00f9 segnali di vitalit\u00e0 ed entusiasmo. Soprattutto per un mondo (quello che di solito va sotto il nome di ho.re.ca.) fatto di rapporti sociali: bar, locali pubblici ristoranti. E se in questo settore si scaldano i motori, i primi ad accorgersene sono stati i fornitori. <\/p>\n\n\n\n<p>Tra chi aspettava questo momento con trepidazione, c&#8217;\u00e8 senza dubbio un marchio storico del mondo del caff\u00e8 come Costadoro. \u00abSiamo orientati al 99% sul settore ho.re.ca. e quindi abbiamo sofferto pi\u00f9 di altri questi mesi di difficolt\u00e0 generale \u2014 confida Giulio Trombetta, presidente e amministratore delegato \u2014 , ma se lo scenario si fa pi\u00f9 confortante, non dobbiamo comunque dimenticare la cautela\u00bb. <\/p>\n\n\n\n<p>La crisi, infatti, accentuer\u00e0 alcune dinamiche di segno opposto. \u00abNel breve periodo \u00e8 possibile che un certo numero di nostri clienti non riaprir\u00e0. Ma nel medio periodo la situazione dovrebbe stabilizzarsi: chi sar\u00e0 ancora sul mercato avr\u00e0 doti di resistenza e di forza ormai consolidate. Una selezione naturale: chi avr\u00e0 resistito potr\u00e0 lavorare meglio e di pi\u00f9\u00bb. L&#8217;estate lascia pensieri positivi (\u00abcome lo scorso anno\u00bb), ma la speranza \u00ab\u00e8 di poter chiudere bene la seconda met\u00e0 del 2021. In questo momento chi riparte \u00e8 come una formula uno ferma ai box col motore acceso: c&#8217;\u00e8 euforia. Ma ci saranno anche difficolt\u00e0 dal punto di vista finanziario: pagamenti congelati cui si aggiungeranno le nuove spese\u00bb. <\/p>\n\n\n\n<p>Un pensiero che ritorna anche nei ragionamenti di Angelo Mastrolia, presidente di Centrale del latte d&#8217;Italia e Newlat. \u00abUna delle attivit\u00e0 di queste settimane \u00e8 stata proprio quella di andare dai nostri clienti e far sentire la nostra vicinanza, anche dal punto di vista dei problemi di liquidit\u00e0 che si presenteranno\u00bb. <\/p>\n\n\n\n<p>La sensazione, per\u00f2, \u00e8 positiva. \u00abSiamo molto ottimisti. Siamo consapevoli che la crisi non \u00e8 finita, ma c&#8217;\u00e8 voglia diffusa di uscirne. Nel 2020 un buon contributo per noi \u00e8 arrivato dai consumi domestici, ma adesso \u00e8 tutta la filiera ho.re.ca. che vuole recuperare posizioni, dopo le piccole finestre di apertura dello scorso anno. Sono aumentati gli ordini per il latte, ma anche per i prodotti usati in cucina dalla ristorazione. E poi la panna, per gelaterie e pasticcerie \u00bb. <\/p>\n\n\n\n<p>Di rimbalzo parla anche Francesco Bianco, co-fondatore della societ\u00e0 che ha creato la bibita Molecola. \u00abNelle ultime due settimane ci sono stati segnali importanti, si \u00e8 risvegliato un po&#8217; tutto. In Italia, ma anche all&#8217;estero. C&#8217;\u00e8 ancora tantissima prudenza, ma tutti partono da magazzini a zero e quindi arrivano molte richieste. Dal canto nostro, per ora produciamo con cautela, per non rivivere i momenti di fine 2020, quando moltissimo prodotto \u00e8 rimasto invenduto all&#8217;improvviso\u00bb. Ma \u00e8 proprio l&#8217;estero a segnare una discontinuit\u00e0: \u00abCi sono Paesi che sono ripartiti prima, come gli Usa o chi non ha mai chiuso del tutto come la Russia. E si vede\u00bb. <\/p>\n\n\n\n<p>Di Russia ed estero parla anche Gianfranco Toso, direttore generale dell&#8217;azienda che porta il suo nome, leader dei vini. \u00abLa domanda da oltre confine ha seguito andamenti diversi, ma in Italia \u00e8 gi\u00e0 tutta un&#8217;altra storia, rispetto a 15 giorni fa. Ci sono ordini, richieste e ottimismo per il coprifuoco che inizia dopo, per le vaccinazioni e per la speranza di tornare alla normalit\u00e0\u00bb. E se \u00e8 tutta la gamma a essere ripartita (\u00abi vini per il consumo domestico hanno resistito, mentre gli spumanti per feste e aperitivi hanno sofferto e ora stanno recuperando\u00bb), non manca qualche intoppo. \u00abI costi di carta e plastica sono aumentati e ci sono fornitori di bottiglie che devono ripartire con la produzione del vetro\u00bb. <\/p>\n\n\n\n<p>Ma per chi consuma fuori casa, non pu\u00f2 mancare la carne. \u00abNegli ultimi tempi ci sono stati ordini davvero in ripresa, anche in maniera sorprendente per attivit\u00e0 che in teoria non sono ancora al 100% \u2014 racconta Giorgio Marega, direttore di Coalvi -: c&#8217;\u00e8 entusiasmo, pi\u00f9 clienti, il frigo vuoto e meno concorrenza. Ma \u00e8 ancora difficile essere pienamente ottimisti. La strada per\u00f2 sembra giusta. Restano le spine di quotazioni ancora molto basse, per i bovini maschi di razza Piemontese e un&#8217;attesa per la ripartenza delle mense collettive, scolastiche e aziendali, che rappresentano una voce importante per i nostri produttori\u00bb. \u00a0<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Massimiliano Sciullo scrive sulla Repubblica di Torino: Dal caff\u00e8 al latte, dalla carne alle bibite. L&#8217;industria alimentare piemontese \u00e8 tra quelle che meno ha patito la crisi ma ora sta vivendo il rimbalzo causato dalla riapertura di hotel bar e ristoranti. 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