{"id":7624,"date":"2022-02-04T14:52:04","date_gmt":"2022-02-04T14:52:04","guid":{"rendered":"https:\/\/toso.it\/?p=7624"},"modified":"2022-02-11T16:33:57","modified_gmt":"2022-02-11T16:33:57","slug":"gianfranco-toso-e-lanima-vintage-di-gamondi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/toso.it\/en\/gianfranco-toso-e-lanima-vintage-di-gamondi\/","title":{"rendered":"GIANFRANCO TOSO E L\u2019ANIMA VINTAGE DI GAMONDI"},"content":{"rendered":"<p>Inserito da\u00a0<a href=\"https:\/\/www.foodmakers.it\/author\/luigicristiani\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Luigi Cristiani<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><em>La nostra intervista a Gianfranco\u00a0Toso\u00a0che ci racconta della sua azienda che ha due anime che si incontrano. Quella dei vini e degli spumanti Toso che parlano la tradizione e i gusti delle Langhe e l\u2019anima vintage di Gamondi, che qui raccoglie le erbe per infondere ai suoi vermouth e bitter il carattere suggerito dalle antiche ricette dell\u2019omonimo erborista.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>La Toso \u00e8 un azienda nata nel 1910, ci pu\u00f2 raccontare qualcosa in pi\u00f9?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Toso \u00e8 un\u2019azienda nata nel 1910 ed \u00e8 rimasta fino al 1938 una realt\u00e0 di commercio. Mio nonno e il mio bisnonno commerciavano in vino. Nel 1938 \u00e8 iniziato l\u2019imbottigliamento. Il maggiore sviluppo, anche in termini di dimensioni e volumi, \u00e8 iniziato trent\u2019anni fa, quando ci siamo trasferiti a Cossano Belbo perch\u00e9 a Santo Stefano Belbo dove \u00e8 nata l\u2019azienda lo spazio non era sufficiente per crescere.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>All\u2019inizio degli anni 2000 avete acquisito la Toccasana Negro, come mai questa scelta?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sino agli anni \u201950 era un\u2019azienda prettamente agricola che produceva ed imbottigliava vini. Successivamente mio padre e mio zio si sono rivolti anche al mercato degli spumanti. Conoscevamo l\u2019azienda e il prodotto Toccasana Negro da diversi anni. In quel periodo si trovava nella situazione di dover crescere e quindi abbiamo contattato la propriet\u00e0 per l\u2019acquisizione del marchio. Il prodotto molto conosciuto nella zona e poich\u00e9 noi avevamo il know-how relativamente all\u2019utilizzo delle erbe, in quanto gi\u00e0 producevamo vermouth, e quindi sembrava una nostra evoluzione quasi naturale.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo successivamente iniziato a sviluppare anche il mercato dagli amari. Inoltre c\u2019\u00e8 da dire che Toccasana aveva acquisito il marchio&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.gamondi.it\/\">Gamondi<\/a>&nbsp;che produceva l\u2019Amaro Gamondi. Cos\u00ec siamo venuti a conoscenza di vecchie ricette ed abbiamo cos\u00ec riscoperto un mondo molto interessante. Infatti Carlo Gamondi aveva nel tempo sviluppato una serie interessante di prodotticome il Vermouth ma anche anche dei bitter ed aperitivi che lui stesso chiamava \u201caperit\u201d e tanti altri. Noi cos\u00ec abbiamo cominciato a produrre nuovamente ed abbiamo riscontrato le loro interessanti qualit\u00e0 e anche un buon riscontro da parte del mercato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>&nbsp;<\/em><\/strong><strong><em>Cos\u00ec riscoprono la luce alcuni prodotti come Vermouth di Torino Gamondi Superiore che parte dalla storica ricetta che avete rielaborato accentuando in particolare alcuni elementi botanici, in che modo?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il Vermouth di Torino Superiore della Gamondi aveva una componente di moscato, che era una cosa molto frequente in passato, e che ha una componente aromatica molto importante. Noi utilizziamo solo vini piemontesi come il Moscato d\u2019Asti ed il Cortese ed un mix di erbe piemontesi e non, le note fiorite dell\u2019assenzio e del sambuco ne caratterizzano il profumo, insieme a quelle speziate di cardamomo, pepe e cannella, amalgamandosi armoniosamente con le note dolci della vaniglia del Madagascar.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Numerosi sono stati i riconoscimenti ricevuti negli anni (Excellence Spirits Award ndr), vi aspettavate questo successo?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quando si lavora con passione si cerca di fare il meglio prodotto possibile ma non ci si aspetta nulla. Ma \u00e8 chiaro che quando ci sono i concorsi ci piace partecipare per poter capire a che punto siamo arrivati. Nelle nostre commissioni interne siamo sempre piuttosto soddisfatti ma quando un concorso internazionale da un tale riconoscimento l\u2019appagamento \u00e8 tanto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>La crescita del mercato del Vermouth \u00e8 in parte da attribuire al rito dell\u2019aperitivo che si rinnova tornando alle origini?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Siamo nel mercato del vermouth dagli anni \u201950 e posso dire che il suo andamento ha avuto diverse fasi. Proprio negli anni \u201950 era molto diffuso non solo in Italia ma anche all\u2019estero, la concorrenza era molto agguerrita e la concorrenza si faceva sul prezzo piuttosto che sulla qualit\u00e0, poi con l\u2019avvento della legge sulle bevande aromatizzate a base di vino del 1991, molte aziende sono passate a non produrre pi\u00f9 vermouth ma altre bevande che erano dei surrogati dello stesso, delle bevande ottenute dalla fermentazione a 14\u00b0.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo ha fatto si che non ci fosse un riferimento per tutti i cocktail che avevano il vermouth come base come il Negroni, l\u2019Americano, utilizzavano prodotti diversi dal Vermouth Torino in quanto non si trovava facilmente in giro nel mercato. \u00c8 successo che i barman, hanno cominciato a riscoprire le ricette originali e ci\u00f2 ci ha permesso di dare una grossa spinta nel mercato in quanto noi siamo sempre stati legati alla ricetta originale.<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro elemento che ha contraddistinto la crescita del mercato \u00e8 stato intorno al 2002, con il passaggio all\u2019euro, che ci ha permesso di lavorare senza il vincolo delle dogane e molte catene di alimentari, soprattutto del Nord Europa, sono venuta a ricercare il prodotto originale italiano con un\u2019attenzione quindi sulla qualit\u00e0 del prodotto finito.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Oltre al Vermouth, avete anche altri prodotti come il gin, rom e la sambuca, ci rivela qualcosa in merito?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sono prodotti che sono nati per soddisfare la richiesta del mercato che rappresenta un complemento al cliente. Per la sambuca avevamo una ricetta della Gamondi che si \u00e8 rilevata piuttosto interessante e che abbiamo iniziato nuovamente a produrre e commercializzarla.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Quali sono i vostri canali di vendita e i vostri mercati di riferimento?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Diciamo che circa il 35% del nostro fatturato viene fatto in Italia, ed il restante 65% all\u2019estero e come estero intendiamo Unione Europea ed Asia. I mercati non sono tutti uguali. In alcuni paesi ci affidiamo alla distribuzione organizzata. In altri il negozio tradizionale continua ad avere una certa rilevanza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>&nbsp;<\/em><\/strong><strong><em>Avete anche iniziato a produrre vini senza solfiti, ci racconta come avete sviluppato questa sezione?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019era una crescente richiesta di prodotti biologici senza additivi ed abbiamo provato ad inserirci in questo mercato. D\u2019altronde in passato i solfiti non erano utilizzati nella produzione. Quindi ci siamo messi alla ricerca di uva sana e senza acini aggrediti dal \u201cmarciume\u201d. L\u2019abbiamo semplicemente vinificata con una piccola aggiunta di anidride carbonica nella tramoggia dove quest\u2019uva veniva lavorata in modo che l\u2019va non venisse a contatto con l\u2019ossigeno. Dopodich\u00e9 tutto il ciclo di lavorazione \u00e8 stato fatto con una cappa di azoto, in modo che questo vino possa essere conservato senza l\u2019aggiunta di solfiti. \u00c8 un procedimento antico e naturale che ci ha consentito di ampliare la nostra gamma di prodotti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Avete installato anche degli impianti fotovoltaici ed una caldaia a biomasse, una scelta molto green la vostra.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La nostra \u00e8 una scelta green che viene dalla passione di lavorare in un certo modo. Inoltre abbiamo lavorato per recuperare le acque dell\u2019impianto di depurazione e le utilizziamo per l\u2019antincendio e per il lavaggio delle arre esterne. \u00c8 comunque ovvio che la nostra \u00e8 anche una scelta economica, in quanto abbiamo ottenuto un risparmio di consumi. Inoltre abbiamo anche lavorato su tutto ci\u00f2 che comporta un risparmio energetico attraverso l\u2019installazione di luci a led.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>&nbsp;<\/em><\/strong><strong><em>Avete anche un museo enologico, ci racconta come \u00e8 nato?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nasce per la passione di mio padre di conservare le vecchie cose, per esempio i vecchi macchinari. Ma nel tempo ne ha anche acquistati altri, tutti stipati inizialmente in un magazzino. Ad un certo punto abbiamo ristrutturato alcune sale per poterli esporre in modo coerente. Inoltre sono state anche esposte le erbe, le bottiglie che fanno parte della nostra storia. Da quest\u2019esperienza abbiamo notato che c\u2019\u00e8 molta preparazione sul vino. Il consumatore, quasi sempre, conosce come si prepara un vino che invece deficita per ci\u00f2 che riguarda la preparazione del vermouth, che per\u00f2 riscuote molto interesse. A ci\u00f2 abbiamo aggiunto anche un punto vendita.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Una curiosit\u00e0 sul packaging del vostro vermouth, ci racconta qualcosa?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>&nbsp;<\/em><\/strong>A dire il vero non l\u2019abbiamo inventata noi. Abbiamo semplicemente replicato quello che gi\u00e0 esisteva dai tempi di Carlo Gamondi che aveva replicato con la bottiglia la fontana \u201cLa Bollente\u201d di Acqui Terme ed \u00e8 stata riprodotta per le nostre bottiglie.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Concluderei con una domanda sulle vostre due linee Fiocco di Vite e Tutini.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Fiocco di Vite che \u00e8 una linea che comprende i vini frizzanti. Riprende la classica chiusa con tappo di sughero legato con un filo spago con un cartellino che tipo di vino fosse. \u00c8 una linea, come le anticipavo, di vini frizzanti, fanno parte di questa gamma, solo per ricordarne alcuni un PIEMONTE DOC BIANCO fatto con uve Cortese, Chardonnay, ed il BRACHETTO D\u2019ACQUI DOCG fatto con le uve Brachetto che rendono questo vino dal colore rosso, dolce e aromatico. Sono dei vini che riscontrano il piacere dei clienti sia italiani ma anche molto apprezzato dalla clientela tedesca.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutidi, che appunto significa tutti i giorni, era nato inizialmente con una bottiglia da un litro, ma non ha riscosso un grande successo. Quindi siamo ritornati alla bottiglia da \u00be, un vino particolarmente venduto all\u2019estero anche per la sua caratteristica del tappo a vite che in Italia non viene particolarmente apprezzata.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Quali sono i progetti futuri?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Di questi tempi fare dei progetti di questi tempi non \u00e8 facile. Stiamo cercando di cresce e commercializzare i prodotti della Gamondi. Stiamo lavorando molto con le scuole per i barman ma anche con gli stessi barman che apprezzano i nostri prodotti nella miscelazione dei loro cocktail, e cerchiamo di portarli in azienda in modo da comunicare loro la nostra filosofia.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Food makers intervista Gianfranco\u00a0Toso\u00a0che racconta della sua azienda che ha due anime che si incontrano.<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":6749,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"inline_featured_image":false},"categories":[104,50],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/toso.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7624"}],"collection":[{"href":"https:\/\/toso.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/toso.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/toso.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/toso.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7624"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/toso.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7624\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7625,"href":"https:\/\/toso.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7624\/revisions\/7625"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/toso.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6749"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/toso.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7624"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/toso.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7624"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/toso.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7624"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}